Quando pensiamo al termine frontiera quasi sempre viene identificato nell’immaginario collettivo come uno sbarramento, una divisione, un qualcosa che divide e forma un limite invalicabile. Ma in realtà la frontiera è veramente un luogo che separa o è un luogo dove si incontrano due culture, due civiltà , che si fondono in un unico patrimonio sociale?
Molte volte non si ricorda che le frontiere per secoli sono stati luoghi di scambio, luoghi di commercio, punti fondamentali per l’economia. Questo ha dato vita a una collaborazione secolare con tradizioni e culture a volte diverse, ma che si sono fuse per dare vita ad una nuova e ancor più ricca e ampia cultura: la cultura di frontiera.
Molto spesso la frontiera viene considerata come un qualcosa di naturale che è sempre esistito e che divide due popoli diversi. Ma non è cosi!!!
Le frontiere sono state create dall’uomo a tavolino e non sono dei muri invalicabili, ma sono delle cerniere che uniscono due identità nazionali, si diverse, ma cosa vuol dire essere diverso?
Diverso nella società odierna è diventato sinonimo di sbagliato, un qualcosa di diverso è un qualcosa di pericoloso, anche se non si sa di che cosa si stia parlando, come fosse inciso nel nostro cervello a priori, e ci dimentichiamo che diverso significa differente, ed è proprio in virtù di queste differenze che oggi noi siamo arrivati fin qui.
il direttore
Mattia Zorzoli