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Recensione Nightwish – Imaginaerum

 

 

 

 

 

 

I Nightwish, celebre gruppo symphonic metal finlandese, hanno pubblicato da poco il loro settimo album, a 5 anni di distanza dal precedente “Dark Passion Play”. Già questa, per i numerosi fan del gruppo è una notiziona…ma voglio condividere il mio parere a riguardo.

Ho ascoltato il disco più volte, e il risultato lascia a dir poco di stucco…non è il loro disco migliore, certo, ma è senza dubbio un bel disco, anche se necessita di più di un ascolto attento per essere capito e apprezzato in tutte le sue sfaccettature.

Tutto inizia con “Taikatalvi”, suggestiva introduzione che fionda l’ascoltatore nelle loro classiche sonorità, ma il primo brano è ”Storyline”, canzone che tra l’altro è anche il primo singolo estratto dal disco, ritmata e con un ritornello melodico e facilmente memorizzabile. Il disco procede in modo scorrevole, e le sorprese iniziano ad arrivare con brani come ”Slow, Love, Slow”, brano dalle sonorità jazz (si, avete letto bene, jazz, con tanto di inserimento della tromba), e continuano con altre canzoni di chiara ispirazione a stili musicali e armonie variegati ed insoliti: in diverse canzoni sono in rilievo parti con flauti e l’inserimento di una sorta di cornamusa, per la precisione uilleann pipe.. Il disco si delinea tra molti brani acustici, altri con ispirazione dalla musica popolare, e persino uno orientaleggiante...insomma, l’ascoltatore di ”Imaginaerum” potrà trovare nel disco un po’ di tutto.

Non mancano  brani più tirati e potenti, come i solenni accompagnamenti orchestrali  e la forte presenza di tastiere, in classico stile Nightwish, ma il risultato finale è comunque meno duro dei loro precedenti lavori e la mancanza di Tarja Turunen si fa sentire, anche se la cantante che ha preso il suo posto è comunque molto brava. Perfetta la produzione del disco e suoni impeccabili, ma nonostante tutto dai Nightwish mi aspettavo di più, e un po’ di grinta in più non avrebbe certo fatto male.

Enrico Carta